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E' una iniziativa di prevenzione avviata nel 2011 dal prof. Mauro Schimbernidocente presso la Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Roma “Sapienza” e dalla dott.ssa Annalise Giallonardo, ginecologa esperta in PMA. Durante la Tavola Rotonda scientifica tenutasi presso la Casa del Cinema il 7 dicembre 2012, sono stati resi noti i risultati di questi due anni da cui è emerso che l’AMH risulta alterato anche in donne giovani senza alcun fattore di rischio per infertilità. Infatti, delle circa 2000 donne che hanno deciso di conoscere lo stato della propria fertilità e hanno aderito al progetto del prof. Schimberni e della dott.ssa Giallonardo, il 4,5% presentava livelli di ormone antimulleriano ridotti. “L’ormone antimulleriano” dice Schimberni “è un indice della riserva ovarica, ovvero del numero di follicoli ovarici residui. Un ormone antimulleriano basso, in donne tra i 25 e i 35 anni e con cicli mestruali normali, rappresenta un campanello d'allarme; esso non significa che avranno necessariamente problemi di infertilità ma indica la necessità di controlli più frequenti e, se parliamo di donne di 35 anni, anche l’eventuale scelta di pensare al congelamento del patrimonio ovocitario”. 

Pertanto, i due professionisti, con il patrocinio della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e la collaborazione della Cooperativa Sociale RomaMed di Piazza Istria,2 dove si effettueranno le domeniche dedicate alla prevenzione, hanno deciso di proseguire l'iniziativa anche per il 2013 ed effettuare colloqui informativi e il prelievo per il dosaggio dell’AMH gratuitamente. Informa la tua fertilità si vuole contribuire ad accrescere la consapevolezza della necessità di tutelare la fertilità della donna, un bene sociale a rischio a causa di stili di vita e trend alimentare i cui danni sono oggi troppo spesso sottovalutati.

Prenota la tua domenica scegliendo tra quelle dedicate alla prevenzione.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE CONOSCERE IL VALORE DELL’ANTI MULLERIAN HORMONE (AMH) 

Dott. Schimberni: La vostra iniziativa di prevenzione si è concentrata sull’ormone antimulleriano. Qual è l’età giusta per sottoporsi al prelievo dell’AMH?

L’ormone antimulleriano (AMH), assieme ad altri parametri ormonali (FSH, E2, Inibina B) ed ecografici (conta dei follicoli antrali, volume ovarico), è un indice della riserva ovarica, ossia del patrimonio follicolare residuo di una donna; fisiologicamente la riserva ovarica subisce un rapido declino dopo i 40 anni e, dunque, tutti i suddetti marker in questa fascia d’età risulteranno alterati; il vantaggio dell’AMH è però che, tra tutti, è quello che si altera più precocemente e quindi come tale può essere utilizzato come “screening” nelle donne più giovani (25-35 anni), che non desiderano avere una  gravidanza a breve termine e che ancora non hanno segni clinici di una riduzione dell’attività ovarica, primi tra tutti le alterazioni del ciclo mestruale. Ritengo che sia fondamentale per le donne essere consapevoli dell’iniziale esaurimento dei follicoli ovarici e delle conseguenti difficoltà a procreare in futuro e quindi avere la possibilità di mettere in atto strategie alternative (congelamento degli ovociti, ricerca della gravidanza in tempi brevi). La fascia d’età tra i 25 e i 35 anni, pertanto, rappresenta il momento ideale per effettuare il prelievo ed è infatti il target di donne cui si è rivolta e si rivolge ancora la nostra iniziativa di prevenzione “Informa la tua fertilità”.